Integrata la normativa sull’Apprendistato nei settori “Edilizia Industria” e “Cooperative”

 

Le Parti firmatarie del CCNL Edilizia Industria e del CCNL Cooperative, integrano la disciplina dell’Apprendistato, con una Nota a verbale per chiarire lo svolgimento delle ore di formazione

Le Parti datoriali e le OO.SS. firmatarie dei Contratti Collettivi Nazionali Edilizia Industria e Cooperative, hanno concordato l’inserimento, negli articoli 92 CCNL Industria e 31 CCNL Cooperative, dedicati all’Apprendistato, di una “Nota a verbale” per chiarire le modalità di svolgimento delle ulteriori 8 ore destinate alla sicurezza, facenti parte delle complessive 24 ore di formazione previste dall’articolato.
In particolare, le Parti hanno concordato che le 8 ore destinate alla sicurezza sono aggiuntive rispetto alle 16 ore preassuntive, contemplate dal D.Lgs. n. 81/2008, dall’Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011 e dalla contrattazione collettiva, e che pertanto il loro svolgimento può essere effettuato, presso le Scuole edili/Enti Unificati, entro il termine massimo di 60 giorni dall’assunzione.

 

Semplificazione domande di invalidità civile: soggetti tra i 18 e i 67 anni

 


Nel quadro delle attività di semplificazione degli adempimenti sanitari e amministrativi relativi alla concessione dei benefici di invalidità civile, la semplificazione è stata estesa ai cittadini in età lavorativa, compresi tra i 18 e i 67 anni di età, che presentano domanda di invalidità civile, di cecità o di sordità. Anche per tale categoria è possibile contrarre i tempi di erogazione del beneficio attraverso l’anticipazione dell’invio delle informazioni di tipo socio-economico, che di norma sono trasmesse soltanto al termine della fase sanitaria (Messaggio Inps n. 4601/2019).


A tal fine, sono state apportate delle modifiche alla procedura di acquisizione online delle domande di invalidità civile da parte della categoria di beneficiari in parola, che sono operative, in modalità non esclusiva, dal 10 dicembre 2019.
In prima fase di rilascio, tali modifiche riguardano le sole domande trasmesse online dai Patronati.
L’accesso alla procedura semplificata è subordinato alla condizione che il requisito anagrafico sia perfezionato alla data della domanda. La procedura di acquisizione online a disposizione dei Patronati verifica automaticamente, tramite accesso agli archivi anagrafici a disposizione dell’Istituto, la sussistenza del requisito anagrafico. Una volta verificato il requisito anagrafico, si potrà procedere con l’attività di acquisizione della domanda, che è suddivisa in più pannelli.
Alcuni pannelli sono finalizzati all’avvio dell’accertamento sanitario (richiedente, rappresentante legale, recapiti, accertamento), altri sono funzionali alla liquidazione dell’eventuale prestazione economica.
I dati, così come inseriti, transiteranno automaticamente, senza ulteriore intervento da parte del Patronato, in fase concessoria dopo la definizione del verbale sanitario che riconosce il diritto alla prestazione economica.
L’Inps precisa che, in questa fase di avvio in forma sperimentale, rimangono disponibili, in alternativa, le ordinarie modalità di trasmissione del modello “AP70” dopo il completamento della fase sanitaria, qualora in fase di domanda non fossero inseriti i dati sopra descritti. In alcune casistiche (soggetto ricoverato al momento della presentazione della domanda o titolare di altre prestazioni di invalidità incompatibili) sarà tuttavia necessario completare comunque il modello “AP70” dopo la definizione dell’iter sanitario, utilizzando l’attuale procedura della fase concessoria.

 

Nuovo piano sanitario per il Fondo ASIM

 

Dal 27 novembre 2019 sono aperte le adesioni al Piano sanitario straordinario previsto dal Fondo Sanitario Asim per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati/multiservizi


 


Il Fondo di assistenza sanitaria Asim ha previsto un piano sanitario straordinario “La prevenzione su Misura” grazie al quale ciascun iscritto potrà crearsi un percorso di prestazioni sanitarie personalizzato in base alle sue necessità e al suo vissuto.
L’iscritto potrà aderire all’iniziativa direttamente dalla propria area riservata del portale S.I.Asim, cliccando il pulsante “Campagna di Prevenzione Straordinaria”. Dopo aver rilasciato i relativi consensi al trattamento dei dati personali, tramite il collegamento con SiSalute potrà attivare la campagna e prenotare in totale autonomia la prima visita internistica, presso una struttura sanitaria convenzionata con SiSalute, durante la quale verranno prescritte le prestazioni sanitarie più opportune.
La Campagna prevede fino a un massimo di 4 prestazioni a iscritto.
Per ogni prestazione, l’iscritto dovrà prenotare i relativi appuntamenti e comunicare la data e l’ora degli stessi a SiSalute che rilascerà la relativa autorizzazione.
Una volta effettuate le prestazioni, l’iscritto potrà prenotare la visita internistica conclusiva presso  la medesima Struttura del network di SiSalute e quest’ultima provvederà a saldare le Strutture sanitarie per le prestazioni erogate.


 

Contribuzione volontaria al Fondo Gomma Plastica

 


12 dic 2019 La contribuzione volontaria al Fondo di pensione complementare Gomma Plastica, effettuata entro fine dicembre, comporta benefici nella dichiarazione dei redditi del 2020.

La contribuzione volontaria del fondo pensione complementare per i lavoratori e i familiari a carico dei lavoratori del settore gomma, cavi elettrici e affini e materie plastiche, è un valido strumento per chi vuole abbassare ulteriormente il reddito dell’anno in corso. Tale contribuzione se effettuata entro fine dicembre comporta benefici nella dichiarazione dei redditi del 2020.
Versare un contributo volontario aggiuntivo non ha costi e se si supera il limite deducibile, è possibile dichiararlo con il modulo chiamato contributi non dedotti, in maniera da evitare che il contributo in eccesso venga tassato nuovamente alla liquidazione.
L’anno successivo al versamento (Marzo/Aprile) verrà rilasciata una certificazione del fondo da presentare in fase di dichiarazione dei redditi. Se i versamenti transitano solo tramite azienda, la deduzione è automatica e non verrà inviato alcun documento.
Il limite deducibile è da considerarsi sul totale dei versamenti deducibili, anche esterni a FGP. Chi contribuisce volontariamente a due fondi ad esempio, raggiungerà il limite sommando i contributi di entrambi i fondi.

 

Cessione di azienda e diverso CCNL applicato: per il diritto agli scatti irrilevante l’anzianità pregressa

 


In caso di trasferimento di azienda, la contrattazione collettiva dell’impresa cedente è sostituita immediatamente e totalmente da quella applicata nell’impresa cessionaria, anche se più sfavorevole, fermo restando i diritti acquisiti, l’inapplicabilità retroattiva di norme contrattuali non vigenti nel periodo pregresso e l’irrilevanza dell’anzianità pregressa presso la cedente (Corte di Cassazione, sentenza 09 dicembre 2019, n. 32070)


Una Corte di appello territoriale, confermando la decisione di primo grado, aveva respinto la domanda di un dirigente di azienda, con la quale questi, tra l’altro, richiedeva il ricalcolo della retribuzione di anzianità, commisurata all’intera anzianità maturata presso un dato ente pubblico, prima del passaggio alla società di diritto privato. La Corte aveva evidenziato che fosse stata comunque riconosciuta la retribuzione individuale di anzianità e ritenuto che ciò soddisfaceva la prescrizione del contratto collettivo volta a commisurare la retribuzione all’anzianità maturata, in quanto, pur risultando la successione tra l’ente pubblico e la società disciplinata dall’articolo 2112 c.c., non poteva aver luogo l’applicazione retroattiva della regola invocata dal ricorrente, poiché non vigente nel corso dei segmenti cronologici nei quali in astratto il diritto sarebbe maturato. Inoltre, se il passaggio di azienda non deve risolversi in un trattamento deteriore rispetto alla astratta progressione secondo le regole pregresse, ciò non comporta che esso debba rappresentare una condizione necessariamente migliorativa sulla base della pretesa applicazione del nuovo contratto su passate vicende del rapporto.
Ricorre così in Cassazione il lavoratore, lamentando violazione e falsa applicazione degli articoli 10 e 38 del CCNL per i Dirigenti di Imprese Aderenti alla Confederazione Nazionale dei Servizi, da cui si dovrebbe dedurre come, al lavoratore, in seguito al passaggio dal datore di lavoro pubblico al nuovo datore di lavoro privato, sia garantita non solo continuità di impiego, ma pieno riconoscimento dell’anzianità maturata, computata in relazione all’intero periodo per cui il lavoratore ha prestato opera in qualità di dirigente, nel caso di specie, indipendentemente dal soggetto che gestiva l’attività.
Per la Suprema Corte il ricorso non è fondato. La Corte di merito, infatti, ha correttamente evidenziato come non sia consentita l’applicazione retroattiva della norma di contrattazione collettiva applicata dalla società cessionaria, disciplinante gli scatti di anzianità, e che la vicenda deve essere regolata dall’art. 2112, comma 3, del Codice civile, che prevede la sostituzione di un CCNL all’altro nella vicenda del trasferimento d’azienda.
Secondo consolidato orientamento giurisprudenziale di legittimità, infatti, in caso di trasferimento di azienda (art. 2112, c.c.), la contrattazione collettiva dell’impresa cedente è sostituita immediatamente e totalmente da quella applicata nell’impresa cessionaria, anche se più sfavorevole (ex multis, Corte di Cassazione, sentenza n. 10614/2011); tale sostituzione, tuttavia, non può ovviamente comportare l’applicazione retroattiva di norme contrattuali non vigenti nel periodo pregresso, ma regolare il periodo successivo, fermo restando le garanzie ed i temperamenti previsti dalla norma codicistica.
Nello specifico, poi, occorre distinguere tra anzianità come fatto storico, che di per sé non genera diritti, e diritto che deriva solo a seguito di norme che considerano tale fatto storico quale presupposto di fatto per il suo riconoscimento. Così, non può ritenersi imposta dall’articolo 2112 del Codice civile la ricostruzione del trattamento scatti di anzianità, secondo la disciplina collettiva in essere presso il cessionario, in riferimento all’anzianità maturata in precedenza presso l’ente cedente.
In definitiva, il diritto agli scatti non è correlabile con l’anzianità già conseguita, appunto perché presso il datore di lavoro precedente non esisteva tale diritto e comporterebbe una applicazione retroattiva del nuovo trattamento contrattuale, non imposta né prevista dalla legge.