Conferma della riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2020

 


Il decreto del Ministero del Lavoro del 4 agosto 2020, emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, pubblicato l’11 settembre 2020 nella sezione della pubblicità legale del sito internet www.lavoro.gov.it, ha confermato per l’anno 2020, nella misura dell’11,50%, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall’art. 29 del DL 23 giugno 1995, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla L. 8 agosto 1995, n. 341, e successive modificazioni. Con la circolare n. 110/2020, l’Inps si riepiloga la normativa che regola la materia e fornisce le indicazioni operative per il godimento della riduzione contributiva.


Riduzione contributiva
Per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2020, hanno diritto all’agevolazione contributiva i datori di lavoro classificati nel settore industria con i codici statistici contributivi da 11301 a 11305 e nel settore artigianato con i codici statistici contributivi da 41301 a 41305, nonché caratterizzati dai codici Ateco 2007 da 412000 a 439909.
Il beneficio consiste in una riduzione sui contributi dovuti, nella misura dell’11,50%, per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati per 40 ore a settimana. Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale.
Si ricorda che la base di calcolo della suddetta riduzione deve essere ridotta in forza delle disposizioni di cui all’articolo 120, co. 1 e 2, della L. 23 dicembre 2000, n. 388, e all’articolo 1, co. 361 e 362, della L. 23 dicembre 2005, n. 266; la base di calcolo deve essere altresì determinata al netto delle misure compensative eventualmente spettanti.
Inoltre, l’agevolazione non trova applicazione sul contributo, pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, previsto dall’articolo 25, co. 4, della L. 21 dicembre 1978, n. 845, destinabile al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua.


Condizioni di accesso
L’accesso al beneficio è subordinato alle seguenti condizioni:
– il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, co. 1175, della L. 27 dicembre 2006, n. 296, che impone a tutti i datori di lavoro, che intendano fruire dei benefici normativi e contributivi previsti dalla normativa in materia di lavoro e legislazione sociale, il possesso dei requisiti di regolarità contributiva attestata tramite il documento unico di regolarità contributiva, fermi restando gli altri obblighi di legge e il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali, nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
– il rispetto di quanto previsto dall’articolo 1, co. 1, del DL 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 dicembre 1989, n. 389, in materia di retribuzione imponibile;
– i datori di lavoro non devono aver riportato condanne passate in giudicato per la violazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel quinquennio antecedente la data di applicazione dell’agevolazione (art. 36-bis, co. 8, del D.L. n. 223/2006).
La riduzione contributiva non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo, e non spetta, inoltre, in presenza di contratti di solidarietà. In tali casi l’esclusione opera limitatamente ai lavoratori ai quali viene applicata la riduzione d’orario.


Modalità operative
Le istanze dovranno essere inviate esclusivamente in via telematica avvalendosi del modulo “Rid-Edil”, disponibile all’interno del Cassetto previdenziale aziende del sito internet dell’Istituto, nella sezione “Comunicazioni on-line”, funzionalità “Invio nuova comunicazione”. Le domande presentate saranno sottoposte a controllo automatizzato circa la compatibilità dell’inquadramento aziendale con la suddetta riduzione e verranno definite entro il giorno successivo l’invio.
In caso di definizione delle istanze con esito positivo, al fine di consentire il godimento del beneficio, sarà attribuito alla posizione contributiva interessata il codice di autorizzazione 7N, per il periodo da settembre 2020 a dicembre 2020; l’esito sarà visualizzabile all’interno del Cassetto previdenziale aziende.
In ogni caso lo sgravio si riferirà al periodo che va da gennaio a dicembre 2020.
I datori di lavoro autorizzati alla fruizione potranno esporre lo sgravio nel flusso Uniemens con le seguenti modalità: il beneficio corrente dovrà essere esposto con il codice causale L206 nell’elemento <AltreACredito> di <DatiRetributivi>; per il recupero degli arretrati dovrà essere utilizzato il codice causale L207, nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>.
Nei casi di matricole sospese o cessate, il datore di lavoro interessato a recuperare lo sgravio per i mesi antecedenti la sospensione o la cessazione dovrà inoltrare l’istanza avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende, allegando apposita dichiarazione; la Struttura territoriale competente, verificata la spettanza del beneficio, attribuirà il codice di autorizzazione 7N all’ultimo mese in cui la matricola era attiva.
I datori di lavoro autorizzati alla riduzione contributiva secondo la modalità sopra descritta, ai fini della fruizione del beneficio spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).
Per gli operai non più in forza, i datori di lavoro potranno fruire del beneficio valorizzando nella sezione individuale del primo flusso Uniemens utile gli stessi elementi previsti per gli operai ancora in forza; ovviamente non saranno valorizzate le settimane, i giorni retribuiti e il calendario giornaliero. Sarà, invece, valorizzato l’elemento <TipoLavStat> con il codice NFOR, che contraddistingue gli operai non più in carico presso l’azienda.
I datori di lavoro potranno inviare le domande per l’applicazione della riduzione contributiva, relativa al 2020, fino al 15 gennaio 2021.

 

Sciolta la riserva sull’accordo del Vetro – Industria

 


 



Sciolta la riserva sull’Ipotesi di Accordo per le aziende industriali che producono e trasformano articoli di vetro, comprese le aziende che producono lampade e display


 


Le OO.SS., firmatarie hanno comunicato che, sulla base della consultazione effettuata nei luoghi di lavoro, è stata approvata l’Ipotesi di Accordo siglata  lo scorso giugno, inoltrando, pertanto, ad Assovetro la dichiarazione di scioglimento della riserva. Si riportano le nuove retribuzioni previste dall’accordo. Le parti concordano un incremento dei minimi tabellari mensili pari a euro 63 a regime al livello D1, da corrispondere in due tranche con le seguenti decorrenze: euro 30 dall’1/1/2021; euro 33 dall’1/1/2022. Per le Aziende della produzione di vetro piano, della produzione di lana e filati di vetro, per le Aziende delle seconde lavorazioni del vetro piano, per le Aziende del vetro artistico e tradizionale, le suindicate decorrenze sono posticipate rispettivamente all’1/6/2021 e all’1/6/2022.


Settori meccanizzati (produzione del vetro, con esclusione dei settori del vetro piano e delle lane e filati)









































































































Cat.

P.O.

Param.

Min. 1/1/2021

Ipo

Min. 1/1/2022

Ipo

Totale

Ipo

F 1 100 22,39 0,00 24,62 0,00 47,01 0,00
E 1 112 25,08 0,00 27,58 0,00 52,66 0,00
2 125 2,91 3,20 6,11
3 128 3,58 3,94 7,52
D 1 134 30,00 0,00 33,00 0,00 63,00 0,00
2 147 2,91 3,20 6,11
3 152 4,03 4,43 8,46
C 1 157 35,15 0,00 38,66 0,00 73,81 0,00
2 161 0,90 0,98 1,88
B 1 179 40,08 0,00 44,08 0,00 84,16 0,00
2 184 1,12 1,23 2,35
A 1 201 45,00 0,00 49,50 0,00 94,50 0,00
2 207 1,34 1,48 2,82


Settori meccanizzati (produzione del vetro – produzione vetro piano e produzione lana e filati)









































































































Cat.

P.O.

Param.

Min. 1/6/2021

Ipo

Min. 1/6/2022

Ipo

Totale

Ipo

F 1 100 22,39 0,00 24,62 0,00 47,01 0,00
E 1 112 25,08 0,00 27,58 0,00 52,66 0,00
2 125 2,91 3,20 6,11
3 128 3,58 3,94 7,52
D 1 134 30,00 0,00 33,00 0,00 63,00 0,00
2 147 2,91 3,20 6,11
3 152 4,03 4,43 8,46
C 1 157 35,15 0,00 38,66 0,00 73,81 0,00
2 161 0,90 0,98 1,88
B 1 179 40,08 0,00 44,08 0,00 84,16 0,00
2 184 1,12 1,23 2,35
A 1 201 45,00 0,00 49,50 0,00 94,50 0,00
2 207 1,34 1,48 2,82


Settori della trasformazione (seconde lavorazioni del vetro, con esclusione seconde lavorazioni del vetro piano)





































































Liv.

Param.

1/1/2021

1/1/2022

Totale

1 100 22,39 24,62 47,01
2 112 25,08 27,58 52,66
3 125 27,99 30,78 58,77
4 134 30,00 33,00 63,00
5 147 32,91 36,20 69,11
5A 152 34,03 37,43 71,46
6 157 35,15 38,66 73,81
6A 161 36,04 39,65 75,69
7 179 40,08 44,08 84,16
8 201 45,00 49,50 94,50
8A 207 46,34 50,98 97,32


Settori della trasformazione (seconde lavorazioni del vetro piano)





































































Liv.

Param.

1/6/2021

1/6/2022

Totale

1 100 22,39 24,62 47,01
2 112 25,08 27,58 52,66
3 125 27,99 30,78 58,77
4 134 30,00 33,00 63,00
5 147 32,91 36,20 69,11
5A 152 34,03 37,43 71,46
6 157 35,15 38,66 73,81
6A 161 36,04 39,65 75,69
7 179 40,08 44,08 84,16
8 201 45,00 49,50 94,50
8A 207 46,34 50,98 97,32


Settori a soffio, a mano e con macchine semi-automatiche





































































Liv.

Param.

1/6/2021

1/6/2022

Totale

1 100 22,39 24,62 47,01
2 108 24,18 26,60 50,78
3 116 25,97 28,57 54,54
4 124 27,76 30,54 58,30
5 135 30,22 33,25 63,47
6 148 33,13 36,45 69,58
7 157 35,15 38,66 73,81
8 179 40,08 44,08 84,16
8A 181 40,52 44,58 85,10
9 201 45,00 49,50 94,50
9A 207 46,34 50,98 97,32


Settori lampade e display































































Liv.

Param.

1/1/2021

1/1/2022

Totale

L 100 21,60 23,76 45,36
I 114,6 24,75 27,23 51,98
H 117 25,27 27,80 53,07
G 126 27,21 29,94 57,15
F 138,9 30,00 33,00 63,00
E 149,3 32,25 35,47 67,72
D 153 33,05 36,35 69,40
C 172,6 37,28 41,01 78,29
B 191 41,25 45,38 86,63
A 214,9 46,41 51,06 97,47


I nuovi minimi contrattuali saranno:


Settori meccanizzati (produzione del vetro, con esclusione dei settori del vetro piano e delle lane e filati) NOTA (*)






















































































Cat.

P.O.

Param.

Minimi all’1/1/2021

IPO

Min

IPO

F 1 100 1.507,78 1.532,40  
E 1 112 1.624,87 1.652,46  
2 125 129,55 132,75
3 128 166,04 169,98
D 1 134 1.844,92 1.877,92
2 147 131,31 134,51
3 152 181,68 186,11
C 1 157 2.077,55 2.116,21
2 161 39,64 40,62
B 1 179 2.301,60 2.345,69
2 184 57,61 58,84
A 1 201 2.520,69 2.570,19
2 207 59,41 60,89


Settori meccanizzati (produzione vetro piano e produzione lana e filati) NOTA (*)






















































































Cat.

P.O.

Param.

Minimi all’1/6/2021

IPO

Minimi all’1/6/2022

IPO

F 1 100 1.507,78 1.532,40  
E 1 112 1.624,87 1.652,46  
2 125 129,55 132,75
3 128 166,04 169,98
D 1 134 1.844,92 1.877,92
2 147 131,31 1 34,51
3 152 181,68 186,11
C 1 157 2.077,55 2.116,21
2 161 39,64 40,62
B 1 179 2.301,60 2.345,69
2 184 57,61 58,84
A 1 201 2.520,69 2.570,19
2 207 59,41 60,89


– (*) –
Più € 10,33 a titolo di EDR (ex protocollo interconfederale 31/7/1992)


Settori della trasformazione (seconde lavorazioni del vetro con esclusione delle seconde lavorazioni del vetro piano) NOTA (*)


























































Liv.

Param.

Minimi all’1/1/2021

Minimi all’1/1/2022

1 100 990,00 (**) 1.014,62 (**)
2 112 1.109,93 1.137,51
3 125 1.237,30 1.268,08
4 134 1.326,06 1.359,06
5 147 1.454,47 1.490,67
5A 152 1.504,85 1.542,28
6 157 1.555,27 1.593,93
6A 161 1.593,65 1.633,30
7 179 1.773,48 1.817,56
8 201 1.988,58 2.038,08
8A 207 2.047,85 2.098,83


Settori della trasformazione (seconde lavorazioni del vetro piano) NOTA (*)


























































Liv.

Param.

Minimi all’1/6/2021

Minimi all’1/6/2022

1 100 990,00 (**) 1.014,62 (**)
2 112 1.109,93 1.137,51
3 125 1.237,30 1.268,08
4 134 1.326,06 1.359,06
5 147 1.454,47 1.490,67
5A 152 1.504,85 1.542,28
6 157 1.555,27 1.593,93
6A 161 1.593,65 1.633,30
7 179 1.773,48 1.817,56
8 201 1.988,58 2.038,08
8A 207 2.047,85 2.098,83


 


– Nota (*) –
Più € 10,33 a titolo di EDR (ex protocollo interconfederale 31/7/1992


– Nota (**) –
Più € 5,16 di superminimo


Settori a soffio, a mano e con macchine semi-automatiche NOTA (*)


























































Liv.

Param.

Minimi all’1/6/2021

Minimi all’1/6/2022

1 100 990,00 (**) 1.014,62 (**)
2 108 1.069,26 1.095,86
3 116 1.147,80 1.176,37
4 124 1.229,70 1.260,24
5 135 1.336,54 1.369,79
6 148 1.466,19 1.502,64
7 157 1.555,27 1.593,93
8 179 1.773,48 1.817,56
8A 181 1.791,40 1.835,98
9 201 1.988,58 2.038,08
9A 207 2.047,85 2.098,83


– Nota (*) –
Più € 10,33 a titolo di EDR (ex protocollo interconfederale 31/7/1992


– Nota (**) –
Più € 5,16 di superminimo


Settori lampade e display





















































Liv.

Param.

Minimi all’1/1/2021

Minimi all’1/1/2022

L 100 955,96 979,72
I 114,6 1.095,78 1.123,01
H 117 1.131,40 1.159,20
G 126 1.198,38 1.228,32
F 138,9 1.316,52 1.349,52
E 149,3 1.419,45 1.454,92
D 153 1.479,44 1.515,79
C 172,6 1.646,56 1.687,57
B 191 1.823,12 1.868,50
A 214,9 2.024,17 2.075,23

 

AdE-Riscossione: Accordo per l’erogazione del “contributo welfare”

 



Firmato il 29/9/2020 tra AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE e gli Organi di coordinamento delle RSA delle OO.SS. FABI, FIRST-CISL, FISAC-CGIL e UILCA assistite dalle rispettive Segreterie Nazionali, l’accordo per l’erogazione del “contributo welfare” per l’anno 2020


In accordo con quanto previsto negli accordi di settore, anche per il corrente esercizio verrà erogato il “contributo welfare”.
Il contributo, sarà corrisposto egli aventi diritto sulla base del requisito (status di figlio “a carico”) esistente all’atto della erogazione e in quanto tale verificato dall’Ente. Qualora, in occasione delle verifiche di fine anno sulle detrazioni, il soggetto dovesse risultare non più nei carichi fiscali del lavoratore/lavoratrice, la medesima somma verrà interamente recuperata.
Gli importi individuali e sotto riportati, sono stati determinati utilizzando gli algoritmi di calcolo (c.d. “simulatore welfare”), già utilizzati per i precedenti esercizi 2014, 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, verranno corrisposti applicando le agevolazioni fiscali previste dalla vigente normativa (TUIR art. 51, comma 2, lett. f bis), ove le causali di attribuzione dello stesso rientrino in tali previsioni.
L’erogazione delle somme in argomento verrà effettuata con le prime competenze utili.


















fascia di età

Importi in euro

da 0 a 5 170,00
da 6 a 10 79,00
da 11 a 13 121,00
da 14 a 18 182,00
da 19 a 25 303,00


Le Parti si danno reciprocamente atto che il montante di Premio originariamente concordato è stato decurtato delle somme corrisposte, in aggiunta a quelle eventualmente spettanti per l’anno 2020, ai dipendenti che avevano presentato istanze per i nuovi nati/nuovi ingressi nei nuclei familiari successivamente alla chiusura dei termini di presentazione delle istanze relative all’anno di competenza 2019.
Per gli eventi (nascita/ingresso nel nucleo familiare di figlio adottato/affido di un minore per almeno un anno) che dovessero verificarsi successivamente alla data delle suddette erogazioni, le Parti confermano che saranno corrisposte per detti eventi le medesime cifre oggetto di liquidazione per l’anno 2020. Detti importi saranno, come previsto dai vigenti accordi, detratti dal montante erogabile per l’anno 2021.

 

Permessi per lavoratori disabili fruibili anche per finalità non di cura

 


Non configura abuso del diritto nella fruizione dei permessi ex L. n. 104/1992 e quindi una situazione antigiuridica suscettibile di rilievo disciplinare, il loro utilizzo da parte del lavoratore “portatore di handicap grave” per finalità non collegate ad esigenze di cura; ciò, in quanto tali permessi sono previsti al fine, molto più ampio, di agevolare l’integrazione famiiare e sociale, integrazione che potrebbe essere compromessa da ritmi lavorativi che non considerino le condizioni svantaggiate sopportate (Corte di Cassazione, ordinanza 25 settembre 2020, n. 20243)


Una Corte d’appello territoriale aveva confermato la sentenza del Tribunale di prime cure e ritenuto illegittimo il licenziamento per giusta causa intimato da una Società ad un lavoratore portatore di disabilità, per abuso dei permessi ex art. 33, co. 6, L. n. 104/1992, avendo il lavoratore aumentato i giorni di assenza in concomitanza con le festività e, dunque, per finalità estranee a quelle connesse alla cura della sua condizione di invalido.
Secondo la Corte di merito, i lavoratori disabili, a differenza dei lavoratori che prestavano assistenza a familiari disabili, potevano fruire ad ampio spettro dei permessi, anche per finalità sganciate da esigenze di cura o di visite mediche.
Per la cassazione di tale sentenza la Società propone ricorso, lamentando violazione e falsa applicazione della legge.
Per la Suprema Corte il ricorso non è fondato.
L’art. 33, co. 6, della L. n. 104/1992 è preordinato a garantire determinati diritti al portatore di handicap grave, prevedendo la possibilità di usufruire alternativamente di permessi giornalieri di due ore o mensili di tre giorni, di scegliere, ove possibile, una sede di lavoro più vicina al domicilio, di non essere trasferito in altra sede senza il suo consenso. La tutela ed il sostegno del portatore di handicap, quindi, sono garantiti non solo mediante l’erogazione di prestazioni economiche dirette, ma anche attraverso varie forme di tutela indiretta, riconducibili alla logica della prestazione di servizi piuttosto che di benefici monetari immediati e che costituiscono un articolato sistema di welfare, anche familiare, connesso ai doveri di solidarietà sociale, quotidianamente costruito attorno al disabile.
Altresì, l’assistenza del disabile e, in particolare, il soddisfacimento dell’esigenza di socializzazione, in tutte le sue modalità esplicative, costituiscono “fondamentali fattori di sviluppo della personalità e idonei strumenti di tutela della salute del portatore di handicap, intesa nella sua accezione più ampia di salute psico-fisica” (Corte Costituzionale, sentenze n. 158/2007 e n. 350/2003).
Orbene, se con riguardo alla utilizzazione dei permessi fruiti dai familiari (art. 33, co. 3, L. n. 104/1992), l’assistenza non può essere intesa riduttivamente come mera assistenza personale al soggetto disabile presso la sua abitazione, ma deve necessariamente comprendere lo svolgimento di tutte le attività che il soggetto non sia in condizioni di compiere autonomamente (da ultimo, Corte di Cassazione, sentenza n. 1394/2020), il diritto all’assistenza riconosciuto al portatore di handicap si aggiunge al diritto all’integrazione sociale necessaria a ridurre l’impatto negativo della grave disabilità. L’utilizzo dei permessi da parte del lavoratore portatore di handicap grave, cioè, è anche finalizzato ad agevolare l’integrazione nella famiglia e nella società, integrazione che potrebbe essere compromessa da ritmi lavorativi che non considerino le condizioni svantaggiate sopportate. I lavoratori portatori di handicap rilevanti, proprio perché svolgono attività lavorativa, sono gravati più di quanto non lo sia un lavoratore che assista un coniuge o un parente invalido. Conseguentemente, la fruizione dei permessi non può essere vincolata necessariamente allo svolgimento di visite mediche o di altri interventi di cura, essendo in generale preordinata all’obiettivo di ristabilire l’equilibrio fisico e psicologico necessario per godere di un pieno inserimento nella vita familiare e sociale. E proprio tale considerazione elimina il pericolo di una irrazionale discriminazione tra fattispecie, proprio perché le fattispecie sono diverse.

 

Rider: firmato il primo contratto nazionale di settore

 

Sottoscritto, unicamente tra ASSODELIVERY e UGL RIDER, il primo CCNL che regola l’attività di consegna dei  Rider.

Il Contratto, che decorre dall’1/11/2020, si applica alle aziende facenti parte di Assodelivery e potrà essere applicato alle società che aderiranno alla medesima associazione, o alle aziende che inseriranno un riferimento al presente CCNL nel contratto individuale impegnandosi al rispetto integrale delle misure ivi stabilite.
Cgil, Cisl e Uil non hanno sottoscritto tale accordo in quanto pongono come condizione che il lavoro dei rider venga qualificato come subordinato e assoggettato al contratto collettivo della logistica.
Diversamente, il contratto firmato qualche gorno fa qualifica le prestazioni tra Rider e Piattaforme in termini di lavoro autonomo, caratterizzate dalla flessibilità delle stesse, per cui il Rider potrà determinare le modalità di esecuzione dell’eventuale prestazione nell’ambito delle condizioni generali contenute nel contratto individuale. Nell’ambito del rapporto è escluso l’assoggettamento del Rider al potere gerarchico e disciplinare dalla Piattaforma, in quanto risulta assente qualsivoglia vincolo di subordinazione.

Recesso e cessazione del contratto individuale di lavoro
Il Rider può recedere unilateralmente dal contratto in qualsiasi momento con effetto immediato e senza alcun onere a suo carico, previa comunicazione scritta alla Piattaforma.Nel caso dei contratti di lavoro autonomo a tempo indeterminato, la Piattaforma potrà recedere dal contratto liberamente ed unilateralmente in ogni momento comunicando tale recesso al Rider nel rispetto di un termine di almeno 30 giorni, o, in alternativa, provvedendo al pagamento di un corrispettivo pari alla media dei compensi percepiti nei 60 giorni precedenti.

Compenso minimo per consegna
Le Parti concordano che al Rider sia riconosciuto un compenso minimo per una o più consegne, determinato sulla base del tempo stimato per l’effettuazione delle stesse. Tale compenso è equivalente a euro 10,00 lordi l’ora. Nel caso in cui il tempo stimato dalla Piattaforma per le consegne risultasse inferiore ad un’ora l’importo dovuto verrà riparametrato proporzionalmente ai minuti stimati per le consegne effettuate. 
Le Parti concordano che, in aggiunta al compenso minimo di cui al paragrafo precedente, sarà dovuta un’indennità integrativa al verificarsi di una o più delle seguenti circostanze:
A. prestazione di lavoro svolto di notte;
B. prestazione di lavoro svolto durante le festività;
C. prestazione di lavoro in condizioni meteorologiche sfavorevoli.
L’indennità integrativa di cui al presente paragrafo sarà pari a:
– 10% in caso di presenza di una sola circostanza di cui alle precedenti lettere A., B., e C.
– 15% in caso di concomitanza di due delle circostanze di cui alle precedenti lettere A., B., e C.
– 20% in caso di concomitanza di tutte e tre le circostanze di cui alle precedenti lettere A., B., e C.

Incentivo temporaneo nuove Città e zone
Nella fattispecie di apertura da parte della singola Piattaforma di ogni Nuova Città e/o Zona di Servizio, per un periodo minimo di 4 mesi, per ogni 60 minuti consecutivi di disponibilità online (il Rider è loggato), il Rider riceverà:
(i) un compenso equivalente a una consegna della durata di 42 minuti (pari a 7,00 euro) in assenza di proposte di consegna;
(ii) un incentivo integrativo che porti ad un compenso minimo equivalente a una consegna della durata di 42 minuti (pari a 7,00 euro), nel caso in cui abbia effettuato consegne per un compenso inferiore, e non abbia rifiutato alcuna proposta.

Sistemi premiali
Le parti, riconoscendo e valorizzando il rapporto tra lavoratori e imprese nonché la produttività resa, stabiliscono che al raggiungimento da parte del Rider in ciascun anno solare (da intendersi dal 1 ° gennaio al 31 dicembre) di nr. 2.000 consegne e multipli di duemila per ogni singola Piattaforma, prescindendo dal valore economico specifico di ognuna consegna, è corrisposto da parte di tale Piattaforma un importo una tantum di euro 600,00 .


Ai fini della sicurezza dei lavoratori che non devono essere in alcun modo incentivati a correre rischi, questa misura sarà limitata nell’ambito dell’anno solare al valore massimo di 1.5006 per singola Piattaforma. Al fine di assicurare lo sviluppo delle Piattaforme locali, la misura prevista nel presente articolo si applica nella misura del 50% alle Piattaforme presenti in meno di 12 province.

Dotazioni di sicurezza
La Piattaforma si impegna a mettere a disposizione dei Rider, a titolo gratuito:
– almeno un indumento ad alta visibilità per tutti i Rider;
– casco per i Rider che svolgono consegne attraverso la propria bicicletta.
Le singole Piattaforme metteranno a disposizione dei Rider dotazioni sostitutive, in caso di usura e su loro richiesta. Nello specifico i Rider avranno diritto, su richiesta alla singola piattaforma, alla sostituzione del casco fornito dopo lo svolgimento di 4.000 (quattromila) consegne effettuate con la singola piattaforma ed alla sostituzione dell’indumento ad alta visibilità, su richiesta, fornito dopo lo svolgimento di 1.500 consegne effettuate con la singola piattaforma.

Contrasto al caporalato ed al lavoro irregolare
Le parti contestano e condannano qualsiasi forma, individuale e/o associativa, che produca situazioni di irregolarità così come di caporalato. Le Piattaforme assicureranno ogni e più opportuna iniziativa finalizzata ad escludere e per l’effetto debellare situazioni fraudolente e di irregolarità. In particolare a seguito della collaborazione stabilita con le Autorità Competenti, le Piattaforme prenderanno le seguenti misure:
– è vietato al Rider che ha accettato una proposta di consegna di farsi sostituire da terzi;
– sarà istituito un registro delle società autorizzate, in base ai criteri concordati, allo svolgimento di attività di consegna di beni tramite piattaforme;
– sarà istituito un gruppo di lavoro “task force” che collaborerà con le Autorità competenti in materia al fine di individuare e adottare ogni eventuale iniziativa finalizzata a rendere efficace l’azione di contrasto di cui sopra.