Green Pass rilasciato ai pazienti assistiti a domicilio esente da Iva

 


Il rilascio delle certificazioni verdi COVID-19, attestanti l’avvenuta guarigione dal virus, da parte dei medici di medicina generale ai pazienti assistiti a domicilio, è riconducibile nell’ambito applicativo dell’esenzione dall’IVA di cui all’art. 10, co. 1, D.P.R. n. 633/1972 (Agenzia Entrate – risposta 15 settembre 2021, n. 591).

L’art. 10, co. 1, n. 18), D.P.R. n. 633/1972 prevede l’esenzione dall’IVA per le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza, a condizione che sussista congiuntamente sia il requisito oggettivo (ossia che trattasi di prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona), sia il requisito soggettivo (ossia che le prestazioni siano rese nell’esercizio delle professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza, secondo le disposizioni dello Stato).
 Riguardo alla certificazione verde COVID-19, nelle prestazioni di rilascio da parte dei medici di medicina generale, conseguente all’avvenuta guarigione dall’infezione virale, è riscontrabile quella prevalente finalità della prestazione medica, di tutela della salute dell’interessato o della collettività, necessaria per poter fruire del regime di esenzione da IVA. Pertanto, il green pass, attestante l’avvenuta guarigione dal virus, da parte dei medici di medicina generale ai pazienti assistiti a domicilio, è riconducibile nell’ambito applicativo dell’esenzione dall’IVA di cui all’art. 10, co. 1, n. 18), D.P.R. n. 633/1972.