Contributi 2026: aggiornati minimali e massimali

Aggiornati i minimali e massimali della retribuzione imponibile e della base contributiva e pensionabile, in base all’adeguamento annuale dell'indice ISTAT (+1,4%). Lo rende noto l’INPS con la circolare n. 6 del 30 gennaio scorso. In particolare, per i lavoratori dipendenti il minimale di retribuzione giornaliera è fissato a 58,13 euro (pari al 9,5% del trattamento minimo mensile del Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, che per il 2026 è pari a 611,85 euro). Su base mensile, il valore sale a 1.511,38 euro, rispetto a 1.490,32 euro in vigore fino al 31 dicembre 2025. Nei rapporti a tempo parziale, il minimale va rapportato alle giornate di lavoro settimanali. Per i lavoratori iscritti dopo il 31 dicembre 1995 (o che optano per il calcolo contributivo) opera il “tetto” oltre il quale non si versano ulteriori contributi e non si matura ulteriore pensione. Per il 2026 il massimale annuo sale a 122.295 euro (da 120.607 euro fino al 31 dicembre 2025). Il documento di prassi richiama inoltre le soglie di esclusione dalla base contributiva per alcuni emolumenti e rimborsi, tra cui: buoni pasto (4 euro cartacei, 10 euro elettronici; 5,29 euro nei cantieri edili), indennità di trasferta in Italia (46,48 euro, nel tetto di 1.549,37 euro) e azioni offerte ai dipendenti (2.065,83 euro). Viene anche ricordata la disciplina di favore, per il triennio 2025/2027, sul trattamento contributivo e fiscale di alcune spese di trasferta e rimborsi, nonché la conferma per il 2026 della disciplina in deroga sui fringe benefit. Infine, l’Istituto ricorda che i datori di lavoro che non hanno applicato i nuovi valori nel versamento relativo a gennaio possono regolarizzare senza sanzioni e interessi entro il 16 aprile (con esposizione nel flusso UniEmens di marzo 2026).
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