Adempimento collaborativo: spazio anche alle Pmi con un sistema di controllo del rischio fiscale

Le piccole e medie imprese che adottano un sistema di controllo del rischio fiscale potranno aderire alla cooperative compliance. A comunicarlo, l’Agenzia delle Entrate con un provvedimento con cui vengono fissate le linee guida per i contribuenti interessati (anche con un fatturato inferiore a 500 milioni di euro per il 2026 e 2027) e viene approvato il modello di adesione. L’esercizio di opzione previsto dall’art. 7-bis del D.Lgs. n. 128/2015 permette di ottenere benefici ed effetti premiali grazie alla cooperazione rafforzata con l’Amministrazione finanziaria. Le Entrate ricordano – si legge sul comunicato stampa - che l’istituto si rivolge ai contribuenti che pur in assenza dei requisiti dimensionali per aderire all’adempimento collaborativo adottano un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale. Aderire all’opzione comporta dei benefici; in particolare, non si applicano le sanzioni amministrative e penali per le violazioni tributarie relative a rischi di natura fiscale comunicate al fisco con istanza di interpelli, a condizione che il contribuente abbia adottato un comportamento “coerente con quello rappresentato nell’interpello stesso” e che non abbia commesso violazioni tributarie caratterizzate da condotte fraudolente. Le Entrate comunicano, inoltre, che il modello per esercitare l’opzione, disponibile sul portale dell’Agenzia, deve essere firmato e inviato via Pec alla Direzione centrale Grandi contribuenti e internazionale (dc.acc.cooperative@pec.
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