Sicurezza: al via il Piano Integrato 2026 del MPLS

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il Piano integrato per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per il 2026. Il documento, approvato il 12 febbraio, è valido fino al 31 dicembre prossimo e prevede alcune significative novità, a partire da una diversa organizzazione delle campagne straordinarie di vigilanza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro. L’INL quest’anno individuerà i settori da attenzionare “non sulla base della mera classificazione del rischio secondo i codici ATECO, ma partendo da un’analisi dei dati concreti riguardanti gli infortuni gravi e mortali, ossia sulla scorta di quanto emerge dai dati INAIL, fermo restando che anch’essi confermano la sussistenza di particolari criticità in edilizia e agricoltura”. I settori attenzionati quest’anno saranno quindi, oltre a edilizia e agricoltura, la manifattura e la logistica, “limitatamente al magazzinaggio”.
Più in generale, gli obiettivi del Piano sono: sensibilizzazione e formazione di giovani e lavoratori, sostegno alle imprese attraverso incentivi e premialità, rafforzamento delle tutele in ambito lavorativo, attuazione di controlli mirati e coordinati. Obiettivi coerenti e conseguenti rispetto alle previsioni del Decreto Sicurezza (n. 159/2025), convertito in legge n. 198 alla fine del 2025, e in linea con l’ottica Vision Zero, ovvero mortalità zero sui luoghi di lavoro.
Notizie correlate: Patente a crediti: 5 punti in meno per lavoro “nero”- Più innovazione e personale nel nuovo Piano Integrato dell’INL - Tutela scuola 2026: le istruzioni Inail










