Servizi di vigilanza: per i sistemi Gps necessario accordo sindacale

I sistemi di geolocalizzazione in dotazione alle guardie giurate non possono essere considerati strumenti necessari allo svolgimento della prestazione lavorativa ai sensi dell’art. 4, comma 2, dello Statuto dei lavoratori. Per questo motivo, la loro installazione richiede l’accordo sindacale oppure, in mancanza, una specifica autorizzazione amministrativa. Lo chiarisce l’Ispettorato Nazionale del Lavoro nella nota n. 1511 del 16 febbraio scorso, che risponde a un quesito relativo all’applicazione del DM n. 269/2010. In particolare, il dubbio riguardava l’obbligo di geolocalizzazione previsto dall’allegato A del decreto e la possibilità di equiparare i sistemi GPS agli strumenti utilizzati dai lavoratori per rendere la prestazione, con la conseguente esclusione della necessità di accordo sindacale o autorizzazione amministrativa. Nel documento, l’Ispettorato precisa innanzitutto che il decreto ministeriale rappresenta una norma di rango inferiore rispetto alla legge n. 300/1970. Inoltre, evidenzia come la geo-referenziazione sia prevista solo in determinati ambiti e come la stessa normativa contempli anche procedure alternative. A sostegno di questa interpretazione, viene richiamata anche la circolare INL n. 2572/2023, già emanata in relazione all’installazione degli impianti di videosorveglianza a circuito chiuso obbligatori per l’ottenimento della licenza delle sale gioco.
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