Online il n. 1/2026 di “Leggi di Lavoro”

Online il n. 1/2026 di “Leggi di Lavoro”

La Direttiva Ue 2023/970 sulla trasparenza retributiva e lo schema di decreto legislativo attualmente all’esame del Parlamento sono al centro dell’editoriale del Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, che apre il primo numero dell’anno del trimestrale giuridico “Leggi di Lavoro”. Secondo il Presidente De Luca, nel recepire la direttiva l’Italia offre ancora una volta una prova di maturità giuridica e istituzionale, dimostrando che “l’integrazione europea non è un esercizio di uniformazione meccanica, ma un processo di armonizzazione capace di rispettare tradizioni normative e peculiarità sociali dei singoli ordinamenti”. Particolare attenzione è dedicata al delicato equilibrio tra trasparenza e tutela dei dati personali. Una trasparenza applicata in modo indiscriminato, osserva il Presidente, potrebbe comportare rischi di identificazione indiretta e violazioni della riservatezza, soprattutto nelle realtà aziendali di piccole dimensioni. Il decreto, recependo tale consapevolezza, prevede infatti modalità di comunicazione coerenti con la normativa in materia di privacy. Nella sezione “La Dottrina” trovano spazio una prima ricognizione della giurisprudenza di merito sulle dimissioni per fatti concludenti; l’analisi di una pronuncia della Cassazione che amplia il perimetro dell’obbligo di repechage; il nuovo regime sull’accesso gratuito alle norme UNI previsto dal Decreto Sicurezza; un focus sulla misura dell’autoimpiego introdotta dal Decreto Coesione e le istruzioni Inps (circolari nn. 147 e 148 del 2025) per accedere al contributo. Nella sezione “Il Caso” la disamina della sentenza della Corte Costituzionale n. 179/2025 sul compenso ai consulenti tecnici di parte; l’evoluzione della figura del preposto in materia di salute e sicurezza e l’intervento della Cassazione sul suo ruolo di garante dell’incolumità dei lavoratori; una pronuncia sul rapporto tra disciplina dei controlli a distanza e autonomia negoziale collettiva; infine, la circolare Inps n. 15/2026 sulla possibilità, per i professionisti, di ricongiungere i contributi versati alla gestione separata e alle casse professionali.

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