Riforma avvocati, no all’esclusiva sulla consulenza

ProfessionItaliane, in rappresentanza dei 23 Ordini professionali aderenti, esprime vivo rammarico e profonda amarezza per l'esito dei lavori svoltisi nei giorni scorsi presso la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, nell'ambito dell'esame del DDL Ordinamento Forense (AC 2629). Secondo l'Associazione, il ritiro degli emendamenti - proposti dalle forze di maggioranza - rappresenta un segnale preoccupante per l'intero comparto professionale italiano, perché assegnando la consulenza in esclusiva agli avvocati rischia di creare indebite sovrapposizioni e di penalizzare il valore delle competenze multidisciplinari che caratterizzano le altre professioni ordinistiche. La concentrazione delle competenze consulenziali legali nella sola professione forense - si legge nel comunicato stampa - rischia di determinare effetti distorsivi sul mercato, riducendo la concorrenza e penalizzando cittadini e imprese. Si auspica, dunque, una revisione del testo di riforma "affinché il nuovo ordinamento forense non si trasformi in uno strumento di esclusione per le altre eccellenze del mondo ordinistico".
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