Disallineamento bienni adesione tra studio e soci non esclude il CPB

Il semplice disallineamento dei bienni di adesione tra soci e studio non è causa di esclusione dal Concordato preventivo biennale. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 100/2026, aggiungendo che la modifica della compagine associativa non determina automaticamente l’esclusione, se il numero dei soci resta invariato, come previsto dall’articolo 11 del D.Lgs. 13/2024.
La risposta è relativa al quesito posto da uno studio professionale che aveva visto il socio di minoranza recedere dall’associazione professionale a far data dal 1° gennaio 2025 e lo studio e il socio di maggioranza aderire al Concordato per il biennio 2025-2026. Sempre dal 1° gennaio 2025 subentrava un nuovo socio di minoranza, che già aderiva al CPB per il periodo 2024-2025. L’Amministrazione finanziaria ha chiarito che il disallineamento temporale delle opzioni biennali tra studio e singoli soci non è di per sé causa di esclusione; resta invece il rischio di cessazione qualora il socio subentrante non rinnovi l’adesione per il biennio successivo.
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