NASpI: in due tranche l’incentivo all’imprenditorialità

NASpI: in due tranche l’incentivo all’imprenditorialità

Cambia l’incentivo all’autoimprenditorialità destinato ai lavoratori che hanno diritto alla NASpI. Come previsto dalla legge di Bilancio 2026 - che ha modificato il D.Lgs. 22/2015 (articolo 8) - l’Inps ha emanato il messaggio 1215 per recepire le novità, che valgono per tutte le richieste presentate dal 1° gennaio 2026.In base alle nuove disposizioni l’anticipazione non viene più corrisposta in un’unica soluzione ma in due tranche: “La prima rata, pari al 70 per cento dell'intero importo dovuto, viene erogata in fase di liquidazione della domanda di anticipazione della NASpI” e “La seconda rata, pari al residuo 30 per cento, viene corrisposta al termine del periodo teorico di durata della NASpI” e comunque non oltre sei mesi dalla presentazione della domanda di anticipazione. La seconda tranche è però subordinata alla verifica, da parte dell’Istituto, dell’assenza di intervenuta rioccupazione con rapporto di lavoro subordinato o di titolarità di pensione diretta “a eccezione dell’assegno ordinario di invalidità”. L’Inps sottolinea anche che un lavoratore che avesse ricevuto la prima tranche e poi avesse assunto nuovamente il ruolo di lavoratore subordinato, non solo non avrà diritto al rimanente 30% dell’anticipazione, ma dovrà restituire anche la prima rata già percepita. Unica eccezione è quella prevista per i soggetti che abbiamo utilizzato l’anticipazione per sottoscrivere una quota di capitale sociale della cooperativa della quale risultino poi dipendenti. Chi presenta domanda di assegno ordinario di invalidità, invece, dovrà scegliere tra le due prestazioni, con la sospensione dell’assegno in caso di opzione per l’anticipazione.

 

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