Il CPB non cessa con l’acquisto d’azienda

Il CPB non cessa con l’acquisto d’azienda

L’acquisto di un’azienda da parte di un imprenditore individuale che ha aderito al concordato preventivo biennale non determina la cessazione del CPB. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 103/2026 del 2 aprile scorso, relativa al caso di un agente di commercio che, dopo aver aderito al concordato per il biennio 2025-2026, intende acquistare un’azienda operante nel settore dell’elaborazione elettronica dati. Nel fornire il proprio parere, l’Agenzia richiama l’art. 21, comma 1, lett. b-ter), del D.Lgs. n. 13/2024: disposizione che prevede la cessazione del concordato in presenza di specifiche operazioni straordinarie riguardanti società o enti, come fusioni, scissioni e conferimenti, nonché in caso di modifiche della compagine sociale per le società o associazioni di cui all’art. 5 del Tuir. Secondo le Entrate, però, la norma non estende espressamente il proprio ambito soggettivo all’imprenditore individuale. Per questo motivo, nel caso prospettato, non ricorre la causa di cessazione del concordato prevista dalla norma. Resta fermo che il chiarimento riguarda esclusivamente la fattispecie esaminata e la specifica causa oggetto del quesito, senza effetti su eventuali ulteriori ipotesi di esclusione, cessazione o decadenza dal concordato.

 

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