Le Novità Normative della Settimana dal 27 aprile 2026 al 3 maggio 2026

Le Novità Normative della Settimana dal 27 aprile 2026 al 3 maggio 2026

Via libera al decreto su “salario giusto”, incentivi e stretta sul caporalato digitale

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 99 del 30 aprile 2026 è stato pubblicato il decreto legge n. 62 del 30 aprile 2026, con disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale. Il provvedimento interviene, con risorse per circa 934 milioni di euro, per rafforzare la dignità dei lavoratori, promuovere l’occupazione stabile di giovani e donne e contrastare nuove forme di sfruttamento legate all’economia digitale. È introdotto una definizione normativa di “salario giusto”, che diventa condizione per accedere agli incentivi. Il trattamento economico dovrà essere almeno pari a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Anche gli altri contratti non potranno prevedere livelli inferiori. Istituito anche un sistema strutturato di monitoraggio delle retribuzioni, con il coinvolgimento di INPS, ISTAT, CNEL e Ispettorato del lavoro. Il decreto non si limita a prorogare i bonus esistenti ma introduce una nuova disciplina per il 2026. Previsti tre principali incentivi:

  • Bonus donne 2026: esonero contributivo al 100% fino a 650 euro mensili (800 euro nelle regioni ZES) per assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate;
  • Bonus giovani 2026: esonero al 100% fino a 500 euro mensili (650 euro nelle aree ZES) per under 35 senza impiego stabile;
  • Bonus ZES: incentivo specifico per le imprese del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle aziende fino a 10 dipendenti.

Un altro punto qualificante del decreto riguarda il contrasto al caporalato digitale. Il provvedimento interviene sulle attività gestite tramite piattaforme, con particolare attenzione al mondo dei rider e dei ciclofattorini, dove il rischio di intermediazione illecita e sfruttamento può assumere forme nuove e meno visibili rispetto al caporalato tradizionale. Il decreto contiene anche una misura dedicata alla conciliazione tra vita familiare e lavoro. Viene previsto uno sgravio contributivo per le imprese che adottano la certificazione UNI/PdR 192:2026, nuovo strumento di gestione rivolto alle organizzazioni pubbliche e private che investono in modo strutturato su maternità, paternità, carichi di cura, flessibilità organizzativa, welfare aziendale, salute e continuità di carriera.

 

Ratifica Convenzione OIL contro il lavoro forzato e obbligatorio

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n 98 del 29 aprile 2026 la legge del 10 aprile 2026, n. 60 di ratifica ed esecuzione del Protocollo della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) n. 29 sul lavoro forzato e obbligatorio.

Il Protocollo impegna tutti gli stati membri a "prendere misure efficaci per prevenire ed eliminare l'utilizzo del lavoro forzato, per assicurare alle vittime una protezione e l'accesso a meccanismi di ricorso e di risarcimento adeguati e efficaci, come l'indennizzo, e per reprimere i responsabili del lavoro forzato o obbligatorio".

 

Pubblicati i correttivi Isa per il 2025

Con il decreto Mef del 15 aprile, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 96 del 27 aprile, sono state approvate le modifiche agli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa) applicabili al periodo d’imposta 2025. Scopo dell’aggiornamento è adeguare gli Indici in vigore all’attuale contesto economico, caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, dall’aumento e dall’instabilità dei prezzi dell’energia e dall’andamento dei tassi di interesse. I correttivi sono introdotti tenendo conto di vari fattori, come le peculiarità delle realtà locali e le contingenze relative alle diverse attività economiche.

La revisione tiene conto della particolare situazione di crisi determinata dalle tensioni geopolitiche, tenendo conto delle differenti realtà economiche e degli andamenti dei diversi settori produttivi

 

 

INPS

Pensioni vittime del dovere: esenzione IRPEF

Con la circolare INPS 30 aprile 2026, n. 51, l’INPS pubblica le nuove regole in materia di benefici fiscali per i trattamenti pensionistici spettanti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti.

Le nuove disposizioni rinnovano le indicazioni fornite nel messaggio 29 marzo 2017, n. 1412 e nel messaggio 10 agosto 2017, n. 3274, applicando l’esenzione dall’IRPEF e dalle addizionali regionali e comunali a tutti i trattamenti pensionistici di cui i beneficiari sono titolari.

Si precisa che, per l’anno corrente, l’esenzione fiscale viene applicata dall’Istituto, in qualità di sostituto di imposta, dal primo rateo di pensione utile in pagamento, fermo restando il successivo rimborso delle ritenute fiscali applicate sui ratei di pensione da gennaio 2026.

Per quel che riguarda gli anni di imposta antecedenti al 2026, i soggetti interessati devono presentare istanza di rimborso direttamente all’Agenzia delle Entrate con le consuete modalità.

 

Prestazioni previdenziali e assistenziali: online modello ObisM

L'INPS, con il messaggio 30 aprile 2026, n. 1443, rende noto che è consultabile il certificato delle prestazioni previdenziali e assistenziali per il 2026: il cosiddetto modello ObisM.

Il documento è accessibile tramite i servizi online della sezione MyINPS, seguendo le indicazioni del messaggio, o tramite il servizio “Certificato di pensione (modello ObisM)”.

Il certificato, aggiornato al momento della richiesta, riporta:

  • i dati sulla perequazione automatica;
  • gli importi mensili lordi;
  • le ritenute fiscali;
  • le detrazioni applicate;
  • le eventuali quote associative.

Sono disponibili, inoltre, le versioni storiche dei certificati emessi negli ultimi cinque anni.

L’Istituto precisa che il documento non viene predisposto per prestazioni di accompagnamento a pensione come APE Sociale, assegni straordinari e isopensioni, che non hanno natura pensionistica e non sono soggette a rivalutazione annuale, con la sola eccezione dell'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale.

 

 

INAIL

Certificati di infortunio sul lavoro. Ripresa del lavoro. Istruzioni.

Con la circolare n. 17 del 29 aprile 2026, l’Inail comunica nuove istruzioni operative in materia di certificazione degli infortuni sul lavoro e ripresa dell’attività lavorativa.

Le indicazioni tengono conto dell’evoluzione dei sistemi di trasmissione telematica, dell’estensione della tutela assicurativa e dell’impiego della sanità digitale negli accertamenti medico-legali. L’intervento chiarisce in particolare le modalità di gestione dei certificati e le condizioni per il rientro in servizio, anche in assenza di certificazione definitiva.

Elemento centrale resta la prognosi di inabilità temporanea assoluta al lavoro, che deve essere sempre indicata, insieme alla diagnosi e all’eventuale previsione di postumi permanenti.

La principale novità della circolare riguarda la ripresa dell’attività lavorativa al termine della prognosi.

L’Inail chiarisce che il lavoratore può rientrare in servizio senza necessità di un certificato medico definitivo, essendo sufficiente l’ultimo certificato trasmesso che conclude il periodo di prognosi.

 

 

AGENZIE DELLE ENTRATE

Superbonus: chiarimenti sulle spese detraibili

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 17/E del 29 aprile 2026, ha fornito chiarimenti sulla detraibilità delle spese di coordinamento nei contratti di appalto e subappalto con general contractor nell’ambito del superbonus.

L’espressione “general contractor superbonus”, pur pienamente legittima dal punto di vista dell’autonomia negoziale, risulta “atecnica” dal punto di vista giuridico.

L’Agenzia delle Entrate ribadisce che occorre distinguere attentamente il ruolo effettivamente svolto dall’impresa, verificando se si configuri come:

  • general contractor puro (solo coordinamento e quindi con costi non detraibili);
  • general contractor appaltatore (esecuzione dei lavori e quindi con costi detraibili).

Quando il general contractor opera principalmente come impresa appaltatrice e svolge anche attività di coordinamento amministrativo:

  • il corrispettivo per il mero coordinamento amministrativo nell’applicazione dello sconto in fattura non rientra tra le spese ammissibili al Superbonus, in quanto non direttamente riferibile alla realizzazione dell’intervento;
  • rimangono invece detraibili tutti i corrispettivi per l’esecuzione dei lavori, che costituiscono integralmente spese di appalto.

La circostanza che la fattura del general contractor rechi esclusivamente i corrispettivi dovuti per l’esecuzione dell’appalto, senza alcuna voce distinta riferita all’eventuale attività di mero coordinamento o all’applicazione dello sconto in fattura, non consente una riproposizione automatica in tutto o in parte di tali importi da compensi per opere appaltate a compensi per servizi di coordinamento o per la gestione dello sconto.

Una diversa qualificazione richiede infatti una motivazione specifica, supportata da idonei mezzi di prova, che dimostri come una quota del corrispettivo non attenga al normale margine dell’appaltatore nell’ordinaria attività di coordinamento dei lavori, ma si riferisca in modo preciso e puntuale ad un’attività di coordinamento amministrativo distinta e autonomamente remunerata.

 

Al via la Precompilata 2026

Accesso alla dichiarazione precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati

L’Agenzia delle entrate, con provvedimento del 28 aprile 2026, definisce le regole per la Precompilata 2026. Da giovedì 30 aprile, sul sito dell’Agenzia delle entrate, saranno consultabili le dichiarazioni 730 già predisposte con i dati in possesso del Fisco o inviati dagli enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche. Dal successivo 14 maggio sarà possibile inviare il proprio 730, con o senza apportare modifiche o integrazioni. La scadenza per l’invio anche quest’anno è il 30 settembre.

A partire dal 2026, la dichiarazione precompilata sarà visualizzabile con differenti tempistiche per il modello 730 e il modello Redditi Pf. Questo perché, per opera del decreto “Correttivo bis” (articolo 4 del Dlgs n. 81/2025), da quest’anno si sposta in avanti, al 30 aprile, la scadenza per l’invio delle Certificazioni uniche di lavoro autonomo: di conseguenza, per consentire l’utilizzo dei dati delle Cu, si sposta in avanti anche la data per la consultazione del modello Redditi Pf precompilato, che sarà online a disposizione degli utenti dal 20 maggio. Dal successivo 27 maggio sarà possibile effettuare l’invio. L’ultimo giorno per il click finale sarà lunedì 2 novembre 2026 (il 31 ottobre cade di sabato).