IA senza formazione e regole in azienda

Sempre più diffusa e utilizzata non solo per attività semplici e ripetitive, ma anche nei processi decisionali, spesso senza un’adeguata formazione né una regolamentazione all’interno delle aziende. L’intelligenza artificiale si fa strada nel mondo del lavoro, portando con sé non solo maggiore produttività ma anche una sempre minore richiesta di collaborazioni e confronto, con il rischio concreto di un’erosione silenziosa delle competenze, con ricadute che potrebbero avere impatti negativi anche sull’occupazione. Sono solo alcune delle evidenze che emergono dalla ricerca “Come l’IA sta cambiando il lavoro: opportunità, rischi e scenari”, che sarà presentata al Festival del Lavoro, in programma fino a sabato 23 maggio al Centro Congressi La Nuvola di Roma. È indubbio, però, che l’Intelligenza Artificiale non sia un nemico da combattere, ma un viatico per importanti opportunità, a patto di essere ben compresa e gestita. “L’aumento della produttività, percepita dalla maggioranza dei lavoratori che utilizzano l’Intelligenza Artificiale, è un segnale di soddisfazione per il mondo del lavoro. Da qui nasce, però, la necessità per le aziende di governare questo cambiamento e per i lavoratori di formarsi per elevare le proprie competenze e la qualità del proprio lavoro”, sottolinea il Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca.










