Le Novità Normative della Settimana dal 22 al 26 giugno 2026

INPS
Trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità – i chiarimenti
L’Inps, con il messaggio n. 2124 del 26 giugno 2026, rende noto i chiarimenti sulla trasformazione dell'assegno ordinario di invalidità (AOI), liquidato nel sistema contributivo, in pensione di vecchiaia. Particolare attenzione è dedicata alle lavoratrici madri, che intendono usufruire del beneficio previsto dall'articolo 1, comma 40, lettera c), della legge n. 335/1995. L'INPS chiarisce modalità, termini e conseguenze della richiesta, precisando che l'istanza deve essere presentata prima della trasformazione automatica dell'assegno, pena la perdita definitiva del diritto al beneficio.
L’INPS, con il messaggio n. 2099 del 24 giugno 2026, comunica l’apertura della Campagna RedEst 2026 per la dichiarazione dei redditi 2025 percepiti dai titolari di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero.
Inoltre, è stata riaperta anche la Campagna RedEst 2025, per consentire l’invio delle dichiarazioni reddituali per i pensionati che non hanno ancora adempiuto all’obbligo di comunicazione con riferimento al reddito del 2024.
La procedura di trasmissione è accessibile dagli Istituti di patronato, dai Consolati e dalle Strutture territoriali dell’Istituto con le seguenti modalità:
in ambiente internet, per gli Istituti di patronato e i Consolati, nell’area tematica dedicata sul sito www.inps.it;
in ambiente intranet, per le Strutture territoriali dell’Istituto, nell’area “Processi” > “Assicurato pensionato” > “Campagna RedEst”.
La Campagna RedEst 2024, relativa ai redditi del 2023, è stata definitivamente chiusa il 31 marzo 2026; conseguentemente, eventuali dichiarazioni giacenti o tardive devono essere acquisite mediante ricostituzione.
Versamenti volontari del settore agricolo. Anno 2026
L’INPS, con circolare n. 69 del 22 giugno 2026, ha illustrato le modalità di calcolo, per l’anno 2026, dei contributi volontari relativi alle varie categorie di lavoratori agricoli, diversificate in relazione alla tipologia e alla gestione di appartenenza dei prosecutori volontari.
Trasferimento contributi pensionistici tra INPS e INARCASSA per professionisti
L’INPS, con la circolare n. 68 del 19 giugno 2026, comunica di aver sottoscritto con la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Ingegneri e Architetti Liberi Professionisti (INARCASSA) una convenzione per il trasferimento diretto dei contributi pensionistici indebitamente versati dai lavoratori autonomi a un ente previdenziale diverso dal titolare della contribuzione.
L’accordo, in vigore fino al 7 maggio 2028, disciplina modalità operative, scambio di dati e gestione delle posizioni assicurative.
Il trasferimento riguarda i contributi erroneamente versati, senza applicazione di interessi o sanzioni, per periodi anche antecedenti al 2001. Restano esclusi i contributi già utilizzati per prestazioni pensionistiche e quelli di natura non pensionistica.
Pensioni, quattordicesima 2026 a luglio
L’INPS, con il messaggio n. 2052 del 19 giugno 2026, informa che con la mensilità di luglio 2026 l’INPS eroga la quattordicesima ai pensionati che soddisfano i requisiti anagrafici, contributivi e reddituali previsti dalla normativa vigente. La prestazione riguarda i titolari di pensioni a carico dell’Assicurazione Generale Obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative gestite dall’Istituto.
L’importo, collegato agli anni di contribuzione, è riconosciuto d’ufficio a chi, al 31 luglio 2026, ha almeno 64 anni e rientra nei limiti di reddito illustrati nel messaggio. È prevista una verifica successiva sulla base dei redditi effettivi comunicati dall’Agenzia delle Entrate. Chi matura i 64 anni dopo luglio o è andato in pensione nel 2026 riceverà la somma con la rata di dicembre
MINISTERO DEL LAVORO
Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la Nota n. 9981 del 22 giugno 2026 introduce le Linee Guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli Enti del Terzo Settore quale documento di prassi volto a garantire uniformità applicativa da parte degli uffici del RUNTS. Il Ministero richiama l’obbligo generale di devoluzione del patrimonio residuo e la disciplina specifica relativa agli enti cancellati dal Registro che continuano ad operare come enti di diritto civile. Le Linee Guida si fondano sulle previsioni dell’art. 25 del D.M. 106/2020, come modificato dal D.M. 2/2026, e rispondono all’esigenza di orientamenti omogenei.
ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO
Le linee guida INL su formazione e investimenti nell’ambito della patente a crediti
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro, con Nota del 24 giugno 2026, prot. n. 4634, (non ancora pubblicata sul sito dell’Istituto) ha pubblicato le linee guida ai fini della valutazione da parte delle commissioni dell'eventuale reintegro dei crediti persi dal datore di lavoro o lavoratore autonomo.
Nel dettaglio, l’INL ha fornito le indicazioni per un corretto svolgimento della formazione e per gli investimenti in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro ai fini del recupero dei crediti.
Le imprese o i lavoratori autonomi che devono recuperare i crediti possono inviare una domanda via PEC, utilizzando gli appositi moduli, alla sede dell’Ispettorato competente sul territorio.
Nella richiesta devono essere indicate le azioni che si vuole compiere, in termini di formazione o di investimenti in materia di salute e sicurezza.
I crediti possono essere riconosciuti solamente nel rispetto di specifici criteri:
la formazione deve essere erogata dai soggetti formatori individuati nell’accordo Stato Regioni del 2025 (a esclusione del datore di lavoro, nelle more dell’adozione dell’ulteriore accordo Stato Regioni previsto dalla legge 198/2025);
i corsi possono essere in presenza o in videoconferenza sincrona, a condizione che sia ritenuta compatibile dalla commissione rispetto agli scopi formativi, nel rispetto delle indicazioni presenti nell’accordo;
il corso non può avere più di 30 partecipanti e lo stesso deve essere in linea con le violazioni che hanno portato la decurtazione dei crediti (sarà quindi la commissione, anche su proposta di chi fa domanda, ad indicare i contenuti);
i docenti devono essere in possesso dei requisiti previsti dal decreto interministeriale 6 marzo 2013 e il datore di lavoro non può essere docente formatore.
La formazione, inoltre, deve risultare ulteriore a quella prevista per legge (dal D.Lgs. n. 81/2008) e non conta ai fini dell’aggiornamento professionale.
INAIL
Borse di studio INAIL 2026: requisiti
L’INAIL, con la circolare n. 31 del 23 giugno 2026, pubblica le istruzioni per l'erogazione della borsa di studio annuale istituita dall'articolo 8 del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito con modificazioni.
La misura riconosce un sostegno economico aggiuntivo agli alunni e studenti superstiti di lavoratori deceduti per infortunio sul lavoro o per malattia professionale, già titolari di rendita ai sensi dell'articolo 85 del Testo Unico n. 1124/1965.
La prestazione è cumulabile con tutte le altre somme erogate dall'INAIL a titolo di rendita ai superstiti ed è esente da qualsiasi imposizione fiscale.
COVIP
Indicazioni sull’adesione automatica alla previdenza complementare
La Covip, nella Deliberazione del 19 giugno 2026, ha fornito le prime indicazioni operative sulla nuova disciplina dell’adesione automatica alla previdenza complementare, introdotta dalla
legge n. 199/2025 e applicabile alle assunzioni effettuate dal 1° luglio 2026. La riforma supera il tradizionale meccanismo del silenzio-assenso sul TFR e prevede l’automatica iscrizione dei lavoratori dipendenti del settore privato a una forma pensionistica complementare sin dalla data di assunzione, salvo espressa rinuncia entro sessanta giorni.
Le direttive chiariscono che il nuovo sistema interessa sia i lavoratori di prima assunzione sia, in determinate circostanze, coloro che instaurano un nuovo rapporto di lavoro dopo il 30 giugno 2026 e risultano già iscritti a una forma pensionistica complementare con conferimento del TFR. Centrale diventa il ruolo del datore di lavoro, chiamato a fornire una specifica informativa al momento dell’assunzione e a raccogliere le eventuali scelte del lavoratore entro i termini previsti dalla normativa.
Il lavoratore può confermare l’adesione automatica, rinunciarvi mantenendo il TFR nel regime ordinario, scegliere una diversa forma pensionistica complementare o, nei casi previsti dagli accordi collettivi, destinare soltanto una quota del TFR alla previdenza complementare.
Le medesime direttive disciplinano, inoltre, le modalità di individuazione del fondo pensione destinatario dei flussi contributivi e gli effetti dell’adesione automatica sul versamento del TFR e delle contribuzioni contrattuali
AGENZIA DELLE ENTRATE
Enti bilaterali, pronte le causali contributo
Con la risoluzione n. 26 del 26 giugno 2026 l’Agenzia delle entrate istituisce le causali contributo per consentire il versamento tramite F24 dei contributi agli enti bilaterali convenzionati.
Di seguito le nuove causali contributo:
“EBOP” denominata “ENBITALIA OPN (ENBITALIA OPN)”
“SANL” denominata “Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa SANILAV (SANILAV)”
“EBON” denominata “Ente Bilaterale (EBICON)”
“EIMP” denominata “Ente Bilaterale Imprese Private (EBIP)”
“CARE” denominata “Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa al SSN (INNOVACARE)”.
Conciliazione su atti di recupero: via libera a codici tributo
L’Agenzia delle entrate, con risoluzione n. 25 del 26 giugno 2026 ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite il modello F24 delle somme dovute a seguito di conciliazione di cui al
decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 su atti di recupero dei crediti indebitamente compensati.
Detassazione incrementi retributivi: ulteriori chiarimenti
Con la circolare n. 3 del 24 giugno 2026, attraverso lo schema della domanda-risposta, l’Agenzia delle entrate fornisce ulteriori chiarimenti in merito alle novità apportate dalla legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (legge di bilancio 2026), in materia di detassazione degli incrementi retributivi dei rinnovi contrattuali e delle maggiorazioni e indennità per lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale o per i turni.
Precisazioni circa il perimetro applicativo delle imposte sostitutive introdotte dalla legge di bilancio 2026 sugli incrementi contrattuali e indennità per lavoro notturno, festivo e per turni
Deducibilità svalutazioni crediti: calcolo al netto delle rivalutazioni
L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 24 del 24 giugno 2026, ha chiarito che, nel periodo 2026-2029, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, le svalutazioni dei crediti verso la clientela che applicano il modello delle perdite attese Ifrs 9, riferite ai crediti in stage 1 e 2, vanno ripartite in cinque anni e calcolate al netto delle rivalutazioni già contabilizzate.
Quando si applica esclusivamente il modello delle perdite attese Ifrs 9, nel periodo 2026-2029 la svalutazione è calcolata al netto delle rivalutazioni già contabilizzate e ripartita in 5 anni
Cripto-attività: le regole per i fornitori di servizi
Con il provvedimento del 22 giugno 2026, l’Agenzia delle entrate mette a punto l’operatività delle nuove regole sullo scambio automatico relativo alle cripto-attività europee previste dalla Dac8 – direttiva (Ue) 2023/2226) – e stabilisce come gli operatori che offrono servizi legati alle criptovalute devono registrarsi e trasmettere i dati all’Agenzia. Le informazioni saranno, poi, condivise tra le Amministrazioni fiscali dei Paesi interessati per rafforzare il contrasto all’evasione fiscale nel settore crypto.
Il provvedimento si inserisce in un più ampio percorso internazionale fondato sugli standard elaborati dall'Ocse, che nel 2023 ha definito il Crypto-Asset Reporting Framework and Amendments to the Common Reporting Standard (Carf), un sistema globale per la raccolta e lo scambio automatico di informazioni sulle operazioni in cripto-attività. Su questa base è stato negoziato l'Accordo multilaterale di scambio dati tra le Autorità competenti, sottoscritto dall'Italia il 20 novembre 2024.
Ipoteche: cancellazione semplificata per mutui frazionati, pur senza accollo
Con la risoluzione n. 23 del 19 giugno 2026, l’Agenzia delle entrate precisa che la procedura semplificata di cancellazione dell’ipoteca non si applica solo per i mutui frazionati e successivamente accollati, ma anche quando, dopo il frazionamento del mutuo, viene estinta una singola quota di finanziamento senza che vi sia stato alcun accollo.
Ciò che conta, ai fini della cancellazione dell’ipoteca, è l’estinzione del debito garantito e non l’eventuale presenza dell’accollo. Quando un mutuo viene frazionato, ciascuna quota assume infatti una propria autonomia; di conseguenza, il pagamento integrale di una singola quota determina l’estinzione di quella specifica obbligazione e consente l’applicazione della disciplina della cancellazione semplificata.
AGENZIA DELLE ENTRATE - INTERPELLI
Per l’imposta di successione gli eredi devono considerare le somme giacenti sul conto del de cuius al momento della morte. Di conseguenza, nel caso di acquisto di un Bot prima del decesso, si dovrà avere riguardo al saldo esistente con il perfezionamento dell’acquisto del titolo, a nulla rilevando che la contabilizzazione da parte della banca è avvenuta successivamente.
L’Agenzia delle entrate ha escluso la sussistenza delle agevolazioni fiscali per il compendio unico in presenza di un atto che non comporta il trasferimento della proprietà o di diritti reali già esistenti ma la costituzione di un nuovo diritto reale. In mancanza del passaggio da un soggetto a un altro, sono dovute le imposte di registro, ipotecaria, catastale e di bollo.
L’Agenzia delle entrate ha chiarito che, per ottenere i benefici fiscali connessi alla cessione di un fondo rustico, occorre che l’acquisto sia a titolo derivativo e non originario
Quando il lavoratore o la lavoratrice frontalieri svolgono la propria attività all’interno dell’“area di frontiera”, in presenza degli altri requisiti, il regime fiscale agevolato previsto dall’accordo Italia-Svizzera del 2020 si applica anche se la sede aziendale ne è collocata al di fuori. È sufficiente, infatti, che il datore di lavoro sia residente nell’altro Stato contraente.










