Salario giusto: in GU la legge di conversione

Salario giusto: in GU la legge di conversione

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 27 giugno 2026 la legge n. 112/2026 di conversione, con modificazioni, del D.L. n. 62/2026, in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto del caporalato digitale, in vigore dal 28 giugno. Tra le principali integrazioni apportate in sede di conversione la definizione del Trattamento Economico Complessivo (TEC). Nella norma si specifica che esso è costituito dalle voci retributive fisse e continuative, dirette, indirette e differite, definite dai CCNL leader. Vi rientrano mensilità aggiuntive, indennità fisse e continuative, welfare contrattuale e altri istituti aventi valore economico, mentre restano escluse le voci discrezionali e variabili attribuite ai singoli lavoratori. Novità anche sulla disciplina degli acconti sui futuri aumenti corrisposti in relazione ai contratti collettivi scaduti: il periodo di mancato rinnovo necessario per l’applicazione scende da dodici a nove mesi e il valore dell’adeguamento è fissato al 50% (contro il precedente 30%) dell’Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato al netto dei prodotti energetici importati (IPCA-NEI. Si ricorda che il DL n. 62/2026 prevede anche i bonus per le assunzioni di donne, giovani e lavoratori nella Zes Unica del Mezzogiorno e misure di contrasto al caporalato digitale.

 

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