Tar Lazio: Asse.Co. esclusiva dei CdL

Tar Lazio: Asse.Co. esclusiva dei CdL

L'Asse.Co. resta attività esclusiva dei Consulenti del Lavoro. Il Tar Lazio ha respinto la richiesta del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di estendere ai propri iscritti l'asseverazione. Tra le motivazioni addotte dal Tribunale amministrativo l'inesistenza di una "sorta di necessaria ‘parificazione’ delle due figure professionali che tuttavia non trova riscontro alcuno nelle disposizioni invocate". Il Tar ha pienamente riconosciuto la specifica professionalità dei Consulenti del Lavoro - ha sottolineato la categoria in una nota inviata ieri ai CPO - tanto da "segnare in via definitiva il perimetro delle rispettive competenze delle professioni di Consulente del Lavoro e di Commercialista, fermo restando che le attività non riservate ad alcuna professione, come la consulenza fiscale, continuano a poter essere liberamente svolte sia dai CdL che dai Commercialisti". I giudici amministrativi hanno sostenuto che, nonostante gli elementi in comune, le due professionalità siano distinte e che la specificità dei Consulenti del Lavoro sulle questioni lavoristiche e previdenziali rispecchi il percorso di formazione specifico, necessario per ottenere l'abilitazione professionale. Alla luce di queste precisazioni, con la sentenza 12359 del 9 luglio 2026, il Tar Lazio ha respinto il ricorso per l'annullamento del provvedimento del 20 agosto 2025 con cui l'Ispettorato Nazionale del Lavoro negava ai Commercialisti il diritto di rilasciare l'Asse.Co., riconoscendo l'esclusività ai Consulenti del Lavoro.

La rassegna stampa

 

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