Zes Unica: agevolabile investimento ante-comunicazione

Via libera al credito d’imposta ZES Unica anche per gli investimenti avviati prima della presentazione della comunicazione preventiva, purché successivi all’entrata in vigore della disciplina agevolativa. È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 169/2026. Il caso riguarda una società che aveva acquisito in leasing un bene strumentale nuovo destinato a una struttura produttiva situata nella ZES Unica tra gennaio e febbraio 2026, quindi prima del termine previsto per l’invio della comunicazione preventiva all’Amministrazione finanziaria, fissato al 31 marzo 2026. Il dubbio dell’istante sulla possibilità di sfruttare l’agevolazione derivava proprio da questo elemento, visto che il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 gennaio 2026, con cui sono stati approvati i modelli di comunicazione preventiva e integrativa, cita esplicitamente anche il rispetto del principio di incentivazione (articolo 6 Regolamento UE 651/2014), secondo il quale l’investimento non deve essere avviato prima della presentazione della comunicazione. A parere dell’Agenzia delle Entrate, è però possibile godere dell’agevolazione anche in questo caso. Il principio di incentivazione è infatti considerato rispettato, in quanto il progetto risulta avviato successivamente all’entrata in vigore della disciplina agevolativa, come richiesto sempre dallo stesso articolo 6 el Regolamento UE 651/2014. Nel caso esaminato, infatti, la stipula del contratto di leasing è avvenuta dopo l’entrata in vigore della misura, che è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2025, senza soluzione di continuità fino al 2028. Infine, le Entrate ricordano che, per gli investimenti 2026, la comunicazione preventiva deve indicare anche le spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio, mentre quella integrativa dovrà essere trasmessa, a pena di decadenza, dal 3 al 17 gennaio 2027.
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