IA e robotica: come cambia il potere di controllo

IA e robotica: come cambia il potere di controllo

Intelligenza artificiale e robotica sono destinate a incidere sempre più sulle modalità con cui il datore di lavoro esercita il diritto, ma anche il dovere, di controllo sui lavoratori. È il tema al centro del nuovo approfondimento di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro dal titolo “Il potere (e dovere) di controllo del datore di lavoro al cospetto delle più recenti innovazioni tecnologiche", dedicato alle conseguenze giuslavoristiche dell’impiego delle nuove tecnologie. Sul fronte dei controlli, restano centrali le tutele previste dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, insieme agli obblighi di informazione e trasparenza, alla tutela dei dati personali e alle specifiche disposizioni sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel rapporto di lavoro. Ma le nuove tecnologie – si legge nel documento – possono assumere anche una funzione diversa: diventare strumenti di prevenzione e tutela della salute e sicurezza sul lavoro, capaci di monitorare i rischi anche in chiave predittiva. In questa prospettiva, l’art. 2087 cod.civ. impone di considerare l’evoluzione della tecnica nella definizione delle misure necessarie a proteggere i lavoratori. L’innovazione, quindi deve essere governata e valutata concretamente all’interno dell’organizzazione aziendale, bilanciando sicurezza, trasparenza e diritti dei lavoratori.

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