CdL e Commercialisti uniti per le riforme economiche del Paese

CdL e Commercialisti uniti per le riforme economiche del Paese

La riforma del lavoro e quella fiscale al centro delle riflessioni dei Consulenti del Lavoro e dei Commercialisti durante l’evento “Le riforme economiche del futuro. Governo e professioni a confronto”. L’incontro, svoltosi oggi, 21 giugno, presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari e organizzato dai Consigli Nazionali dei due Ordini professionali, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, e del Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, è stato anche l’occasione per rimarcare l’unità tra le due Categorie, capaci di fare rete per proporre al legislatore soluzioni che possano rendere più competitivo il Paese. L’incontro ha visto anche la firma di un Protocollo d’intesa sulla formazione continua obbligatoria, con cui le Parti s’impegnano a organizzare in cooperazione attività formative destinate agli iscritti e a dar vita a un Osservatorio per lo studio e l’analisi di aspetti legati alla normativa fiscale e giuslavoristica, con reciproco riconoscimento dei crediti. “In qualità anche di Presidente del Comitato Unitario delle Professioni, non posso che essere felice di questa iniziativa. Gli Ordini professionali devono seguire un percorso unitario e realizzare iniziative condivise – come quella che ha portato alla legge sull’equo compenso e all’evento di oggi – per poter coadiuvare gli organi istituzionali sui temi di loro competenza, trasmettendo il proprio valore sociale”, ha commentato Rosario De Luca, Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro. Il Presidente dei Commercialisti, Elbano de Nuccio, ha sottolineato come “la reciprocità della formazione prevista nel protocollo punta ad agevolare i percorsi formativi dei nostri colleghi. Serve una formazione di qualità ma anche più sostenibile e conciliabile con gli impegni lavorativi”. “Il protocollo”, ha aggiunto, “è un esempio importante di dialogo e condivisione tra diversi Ordini professionali, che rafforza l’incisività della nostra azione comune. Si rema nella stessa direzione, nell’interesse dei colleghi e del Paese”.

Leggi il comunicato stampa

 

Notizie correlate: Equo compenso: prime valutazioni - Decreto Calderone: considerazioni e analisi - Riforma lavoro sportivo, cosa cambia dal 1° luglio